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Dieta per insulino resistenza

Ultimamente ti senti spesso appesantita, sopratutto dopo pranzo ti viene una leggera sonnolenza. Tra l'altro fai fatica a scendere di peso nonostante segua alla perfezione la dieta. Ti rivolgi al medico che ti diagnostica una insulino resistenza.

Prima di capire come fare una dieta per insulino resistenza vediamo prima di cosa si tratta.

1. Cos'è l'insulina  l'insulino resistenza

L’insulina è un ormone proteico secreto dal pancreas con funzioni soprattutto anaboliche, cioè permette di far assimilare i nutrienti assunti attraverso l’alimentazione. Grazie all’insulina il corpo permette di regolare la glicemia entro limiti accettabili per aiutare sia cervello, muscoli e fegato a lavorare bene e costantemente. Quando ne produciamo molta, a seguito di uno stato di sovrappeso e obesità l’organismo mette in atto strategie di difesa in cui i tessuti prendono solo la quantità di ormone che interessa mentre il resto lo rilasciano liberamente nell’organismo con una conseguente iperinsulinemia compensatoria. Questa situazione di difesa viene definita insulino-resistenza. Gli organi più colpiti da questa sindrome sono il muscolo scheletrico, il fegato, il tessuto adiposo, l’ovaio (spesso associato all'ovaio policistico) e l’utero. 

Questa sindrome nel tempo può determinare uno scompenso del metabolismo degli zuccheri e di conseguenza anche il diabete. Prevenire o curare l'insulino resistenza può aiutare molto a dimagrire in modo efficace e migliorare la qualità della vita.

2. Come si diagnostica l'insulino resistenza

La diagnosi di insulino resistenza spetta al medico e viene diagnosticata in base ai segni e sintomi (stanchezza o sonnolenza post prandiale, segni di achantosis nigrans) e in base agli esami di laboratorio (curva da carico della glicemia e dell'insulina, indice di HOMA)

3. Come curare l'insulino resistenza

La strategia più efficace per curare è una dieta per insulino resistenza e la modifica dello stile di vita. Un’ attività fisica mista, di tipo aerobico e anaerobico sopratutto ad alta intesità (HIT)  permette di migliorare la sensibilità insulinica di muscoli e fegato determinando un netto miglioramento della sintomatologia. Tale approccio è da preferire a farmaci che spesso hanno diversi effetti collaterali.

Spesso nelle prime fasi di un percorso dietetico la perdita di peso è molto lenta a causa del forte squilibrio del metabolismo degli zuccheri e della forte infiammazione causata dalla resistenza insulinica. È  importante dunque nelle prime fasi dare una scossa all’organismo affinchè l’insulina scenda in modo efficace. Per far ciò bisogna intervenire  in acuto nelle prime fasi con diete speciali che permettano di migliorare il quadro clinico, tramite una dieta  a basso contenuto di carboidrati, zuccheri semplici e antinfiammatoria. Tali approcci permettono di  sollevare l’organismo dal pesante macigno della resistenza insulinica.

Una volta equilibrato il quadro clinico è possibile seguire una dieta mediterranea per stabilizzare i progressi.

4. Dieta per insulino resistenza

La prima cosa importante per far diminuire l'insulina è fare una dieta a basso carico di carboidrati. L'insulina infatti è direttamente proporzionale ai carboidrati del pasto. Questo significa che ad ogni pasto non devi assumere più di 60-80 gr di carboidrati in base al tuo peso corporeo. 

Cerca di mangiare prodotti che abbiano un indice glicemico basso come legumi, pasta integrale al dante, farro, orzo. Il riso avendo un alto indice glicemico andrebbe sempre assunto con verdure insieme ad un piccolo secondo.

Diminuisci il latte e derivati che avendo un alto indice insulinemico stimolano eccessivamente l'insulina.

5. Un esempio di dieta per insulino resistenza

Menu per insulino resistenza:

Colazione a base di yogurt greco con muesli o mandorle o noci sgusciate, oppure una premuta di arancia con massimo 4 biscotti secchi.

Pranzo completo costituito da 60 gr di pasta con tonno oppure con ricotta o con uovo o 50 gr i pasta con 50 grammi di legumi. Puoi anche mangiare un primo da 60-80 gr di pasta e 150 gr di carne bianca

Cena va benissimo un secondo con contorno ed un frutto

Fai attenzione al fruttosio! Il fruttosio contenuto sopratutto nelle merendine e prodotti confezionati e in parte nella frutta e miele stimola la produzione di acido urico che crea nel tempo insulino resistenza. A proposito di acido urico fai anche attenzione a vino, birra e prodotti lievitati che stimolano molto l'acido urico. L'attenzione è quella di una regolarità e parsimonia nell'assumere questi prodotti.

 Guarda il mio video sulla alimentazione per l'insulinoresistenza

 

 

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Tags: Diete, Diete chetogene, Metabolismo, Ciclo mestruale, Insulinoresistenza e dieta, Ovaio policistico e dieta

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