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Dieta per ritenzione idrica

Ti senti particolarmente gonfia ultimamente e stai cercando di bere tantissimo, ma nonostante ciò la tua ritenzione idrica non va via.
Ti hanno parlato di una dieta per ritenzione idrica che possa aiutarti ad eliminare un po di acqua in eccesso, ma sono tutte uguali e non trovi nessun beneficio.
Prima di spiegarvi come strutturare una dieta per ritenzione idrica, vediamo da cosa dipende questo problema che colpisce sopratutto te come donna.

 

1. Cause ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un processo di accumulo di acqua nell'organismo che può essere localizzato in alcune parti del corpo come gambe fianchi braccia e basso ventre oppure un eccesso di acqua generalizzato che ti porta ad una sensazione di continuo gonfiore in tutto il corpo.
Le cause sono diverse:
Insulinoresistenza: questa problematica che spesso porta ad una sindrome metabolica, determina un eccesso di peso in particolare di grasso nel tessuto adiposo addominale e dei fianchi.Il grasso purtroppo oltre ad essere un deposito energetico è anche un organo che produce sostanze infiammatorie chiamate citochine.
Questa infiammazione cronica porta ad un richiamo di acqua nei tessuti dandoti quella sensazione di gonfiore perenne.

Patologie autoimmunitare: tiroiditi, artrite reumatoide, fibromialgia,  ecc. sono stati infiammatori che fanno richiamare acqua nei tessuti a causa di un sistema immunitario particolarmente reattivo su se stesso.

Squilibri ormonali: alcuni scompensi ormonali sopratutto la prolattina, cortisolo, sistema angiotensina-renina, ipotiroidismi mal curati, ovaio policistico possono indurre una eccessiva ritenzione di acqua. Le persone che ne soffrono spesso hanno oscillazioni molte alte di peso tra un giorno e l'altro o anche nello stesso giorno.

Stasi veno-linfatica: colpisce le donne in quanto soggette a cicli ormonali. In particolare gli estrogeni e il progesterone porta ad un accumulo di acqua in zone ben definite del corpo come gambe fianchi e braccia. In particolare al progesterone è imputabile la maggiore ritenzione di sodio e acqua. Inoltre la stasi linfatica può essere dovuta a cattiva postura o a stipsi.

Farmaci: alcuni tipi di farmaci come il cortisone o pillole anticoncezionali con estrogeni e progestinici possono indurre una relativa ritenzione idrica sulle gambe e braccia e per tutto il corpo in caso di terapie massive.

Disordini alimentari: un eccesso prolungato di proteine e di grassi saturi sopratutto derivanti da affettati e prodotti confezionati porta ad una relativa assunzione di sale e dunque un aumento della ritenzione idrica.

2.
Dieta per ritenzione idrica.

Una dieta per la ritenzione idrica deve tener conto della causa principale del problema.

Nel caso di patologie infiammatorie derivanti da insulinoresistenza e patologie autoimmunitarie la dieta per ritenzione idrica deve essere a basso contenuto di carboidrati (colazione con poche fette biscottate o prodotti da forno, frutta non più di 400 gr al giorno per il suo contenuto di fruttosio, a pranzo e cena non più di 80 gr di cereali giornalieri).
Deve essere ben rappresentata nell'alimentazione una quota di omega3 ad azione antinfiammatoria, dal pesce come il salmone tonno sgombro, o da mandorle noci o semi di lino.
La perdita di peso è comunque molto importante per ripristinare i processi antinfiammatori.
In caso di squilibri ormonali la dieta per ritenzione idrica deve essere specifica al tipo di problema. Ad esempio in caso di aumento della prolattina bisogna diminuire le proteine di origine animali che stimolano la secrezione di tale ormone. D'altro canto in caso di eccesso di cortisolo in concomitanza di terapie mediche è bene eliminare tutti i zuccheri semplici derivanti dallo zucchero comune, fruttosio, miele e sciroppi in generale mentre è certamente da diminuire senza eliminarli gli zuccheri complessi derivanti da pane pasta ecc.
Nella stasi venolinfatica la dieta per ritenzione idrica dovrà essere molto povera di carne rossa e di sodio presente negli affettati e prodotti precotti.
Un ottimo aiuto per questo problema sono i massaggi linfodrenanti e bere tisane a base di Orthosiphon, Finocchio, Equiseto e Betulla (attenzione alle allergie a questi componenti specie per la betulla) oppure integratori per la ritenzione idrica

Un'ultima cosa! Per sapere se bevi abbastanza basta vedere il colore delle urine. Se le urine sono sempre di colore giallo scuro o torbide, allora devi iniziare a bere un po in più a piccoli sorsi ogni 15 minuti.

 

Guarda il video sui 5 consigli utili per la ritenzione idrica

 

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Tags: Dimagrire, Cellulite e ritenzione idrica, Donna e alimentazione

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