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Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare

Ieri hai mangiato un pezzettino di cioccolata e dopo qualche minuto hai sentito un forte bruciore allo stomaco che arrivava fino alla gola. Dopo una visita accurata il tuo gastroenterologo ti diagnostica un reflusso gastroesofageo.

A questo punto ti chiedi se la cioccolata ti ha fatto male, cosa mangiare se soffri di reflusso gastroesofageo. Vediamo in dettaglio questa patologia.

1. Reflusso gastroesofageo: come riconoscerlo

Il reflusso gastroesofageo chiamato anche malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è una condizione patologica che si manifesta quando il materiale gastrico, prevalentemente acido, refluisce in esofago. I sintomi tipici che lo caratterizzano sono:

  • pirosi: una sensazione di bruciore retrosternale con irradiazione fino alla gola
  • rigurgito: percepito come percezione di acido in bocca determinato dalla risalita del contenuto gastrico nell'esofago o nel cavo orale

In diversi casi il reflusso gastroesofageo può manifestarsi con sintomi atipici, quali tosse cronica, raucedine,l'asma ed erosioni dentali.

La diagnosi di reflusso gastroesofageo avviene in base ai seguenti criteri:

  • sindromi esofagee caratterizzate da sintomi che interessano solo l'esofago in presenza o in assenza di lesioni esofagee
  • sindromi extraesofagee, con sintomi a carico dell'apparato respiratorio in quanto il materiale refluito irrita la mucosa respiratoria 

Circa il 20% della popolazione mondiale soffre di pirosi giornaliera. 

 

2. Reflusso gastroesofageo: cause

 Il reflusso gastroesofageo è uno squilibrio tra i meccanismi difensivi della mucosa esofagea e la barriera antireflusso. Le cause più comuni sono:

  1. Incontinenza dello sfintere esofageo (SEI): è una barriera posta alla fine dell'esofago che permette di far passare il cibo in modo unidirezionale dall'esofago allo stomaco e non viceversa. Nell'incontinenza dello sfintere esofageo questa barriera non svolge la sua funzione e permette il ritorno del materiale dello stomaco verso l'esofago
  2. Rilasciamenti transitori dello sfintere esofageo inferiore: non è una versa e propria incontinenza come visto prima, ma in alcuni casi ci sono dei reflussi transitori verso l'esofago transitori
  3. Ritardo del riassorbimento dell'acido: in questo caso alcuni pazienti hanno un ritardo della rimozione degli alimenti con conseguente aumento del tempo di contatto tra acido e mucosa
  4. Ernia jatale: dipende dal passaggio di parte dello stomaco nel torace ed è generalmente associata a reflusso acido da incontinenza dello sfintere esofageo inferiore.

incontinenza sfintere esofageo SEI

 

3. Reflusso gastroesofageo: stile di vita

 Ci sono diverse condizioni che favoriscono l'insorgenza del reflusso gastroesofageo:

  • Fumo di sigaretta: alcuni fumatori hanno una incidenza maggiore del reflusso gastroesofageo e la severità del sintomo è in base al numero di anni del tabagismo. La causa è dovuta al fatto che il fumo di sigaretta riduce il tono dello sfintere esofageo ed inoltre riduce la secrezione salivare che neutralizza gli acidi 
  • Bevande alcoliche: il reflusso gastroesofageo in alcuni pazienti viene accentuato dall'assunzione di bevande alcoliche in quanto l'alcol ha un effetto tossico diretto sulla mucosa esofagea e stimola la secrezione acida a livello gastrico.
  • Esercizio fisico: sembra che alcuni sport di resistenza come la corsa e il ciclismo a livello agonistico favoriscono in alcuni pazienti l'insorgenza dei sintomi in quanto aumento la tensione addominale. D'altro canto invece l'attività fisica moderata  previene invece l'insorgenza del reflusso oltre che prevenire l'aumento di peso che è fra le prime cause del reflusso gastroesofageo
  • Elevazione della testiera del letto: numerosi studi hanno dimostrato come l'elevazione della testiera del letto permette di ridurre l'esposizione esofagea agli acidi e migliora il tempo medio di reflussi. La testa e il tronco devono essere sollevati di 30 gradi. Inoltre il paziente devono coricarsi sul fianco sinistro e non destro, perchè dal lato destro aumento il tempo di reflusso prolungato
  • Obesità: c'è una forte correlazione fra obesità e reflusso gastroesofageo  in quanto la circonferenza addominale aumenta la pressione intraddominale, la pressione intragastrica e riduzione della motilità esofagea. La riduzione del peso corporeo riduce significativamente i sintomi del reflusso

 

4. Reflusso gastroesofageo: dieta

  • Cibi piccanti: i cibi piccanti ma anche le spezie come pepe curcuma provocano una azione irritativa diretta che porta ad una infiammazione della mucosa esofagea e portano ad una transitoria incontinenza dello sfintere esofageo. Il limite da assumere per questi cibi è molto personale in base alla sensibilità personale
  • Caffeina: a riguardo ci sono studi controversi e sembra che nella maggior parte dei casi non sia implicato nell'insorgenza del reflusso. La diversa sensibilità è dovuta alle differenze di metabolizzazione della caffeina fra uomo e donna
  • Cioccolato, Menta e Bevande gassate: la cioccolata o la menta e  le bibite gassate possono esacerbare il reflusso diminuendo il tono dello sfintere
  • Cibi ad alto contenuti di grassi: Alcuni pazienti posso aggravare questo problema con l'assunzione di cibi particolarmente elaborati o ricchi di lattosio

 

5. Reflusso gastroesofageo: rimedi naturali

In conclusione se vuoi migliorare i sintomi del reflusso gastroesofageo ti basta avere alcuni accorgimenti sullo stile di vita ed eliminare alcuni alimenti dalla tua dieta

 

Approfondimenti: The Montreal definition and classification of gastroesophageal reflux disease: a global evidence-based consensus.

 

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Tags: Intestino e alimentazione, Intolleranze alimentari, Reflusso gastroesofageo

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