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Sindrome metabolica: diagnosi sintomi dieta e rimedi

Sindrome metabolica: diagnosi sintomi dieta e rimedi

Probabilmente ne hai sentito parlare, oppure ti sarà capitato di avere un familiare anche stretto di cui ne soffre. La sindrome è una condizione caratterizzata dalla contemporanea presenza nello stesso paziente di diversi disordini metabolici che concorrono a sviluppare patologie cardiocircolatorie e diabete. 

In effetti la sindrome metabolica è il preludio a numerose patologie che possono avere seri problemi sulla salute. Vediamo dunque la diagnosi i sintomi i rimedi e la dieta per far fronte alla sindrome metabolica.

 

Sindrome metabolica: Cause, sintomi e rischi

La causa principale che spesso è un fattore determinante per lo sviluppo della sindrome metabolica è l'insulinoresistenza. Questa sindrome infatti viene innescata da più fattori spesso concomitanti nella resistenza insulinica. Questi fattori sono: l'obesità centrale in cui il grasso viene accumulato nella zona addominale chiamato anche grasso viscerale, l'ipertrigliceridemia o dislipidemia cioè l'aumento nel sangue dei grassi oltre una soglia di normalità, l'ipertensione arteriosa spesso concomitante all'obesità. 

La sindrome metabolica è associata a numerose patologie o sindromi: Ovaio policistico, Steatosi epatica, cancro, malattie cardiovascolari, demenza, diabete II.

Spesso la sindrome metabolica porta un facile aumento di peso o un dimagrimento molto lento. Per questi motivi è anche una sindrome difficile da attaccare dal punto di vista dietetico e spesso associate a recidive.

Sindrome metabolica: criteri e diagnosi

Esistono dei criteri per la diagnosi di di sindrome metabolica. I criteri più utilizzati sono quelli dell' ATP-III (quarta colonna da sinistra). La presenza di qualsiasi combinazione di tre anormalità presenti nei criteri bastano per dare una diagnosi di sindrome metabolica. 

Le anormalità per la diagnosi di sindrome metabolica sono:

  • alterazioni glicemiche
  • insulinoresistenza
  • obesità centrale
  • ipertensione arteriosa
  • ipertrigliceremia
  • HDL basso (colesterolo buono)

 

Sindrome metabolica: dieta e rimedi

L’insulino-resistenza svolge un ruolo chiaro nella sindrome metabolica ed è un fattore indipendente per la cardiopatia ischemica.

Il management della sindrome metabolica comprende la modifica dello stile di vita e della dieta. Un calo ponderale del 10% del peso iniziale attraverso somministrazione di dieta e attività fisica è sufficiente per migliorare il quadro di salute. La dieta dovrà correggere tutti gli aspetti della sindrome metabolica, pertanto ipertensione, alterata tolleranza agli zuccheri, dislipidemie.

I carboidrati dovranno aggirarsi intorno al 45-50% delle calorie totali giornaliere. Un consumo superiore di carboidrati può portare ad un aumento dei trigliceridi e una diminuzione dell’HDL.
Bisogna assumere carboidrati complessi, rispetto a quelli semplici, che hanno un maggiore tempo di digestione portando ad un innalzamento più lento della glicemia. 

I grassi devono rappresentare circa il 30-35% delle calorie totali di cui almeno il 20% derivanti da grassi monoinsaturi (olio d’oliva). Gli acidi grassi saturi e trans (formaggi, prodotti da pasticceria, carni grasse, burro, oli tropicali ecc) devono essere fortemente limitati (circa il 7%) L’introito di colesterolo non deve superare i 200 mg al giorno.

Le proteine devono ammontare al 15% delle calorie totali. È possibile migliorare il profilo lipidico sostituendo una parte delle proteine animali con quelle vegetali. La fonte principale di proteine vegetali deve derivare da legumi, frutta oleosa, cereali.
Come fonti animali sono da preferire il pesce e le carni bianche a basso contenuto di grassi.

Numerosi studi hanno definito che le fibre sono molto importanti per prevenire i rischi cardiovascolari. Sono anche molto importanti per mantenere il senso di sazietà meccanica. Le fibre solubili formando un gel riducono il picco glicemico post-prandiale, migliorano la sensibilità dell’insulina e i livelli plasmatici di insulina. L’apporto totale di fibre dovrebbe ammontare a circa 30 gr/die

In condizioni estreme in cui il profilo metabolico non migliora è possibile applicare per brevi periodi di tempo anche diete chetogene come le diete oloproteiche che fanno diminuire velocemente l'insulinoresistenza.

Nel link di seguito è possibile consultare la dieta per la sindrome metabolica

 

Approfondimenti: Obesity and metabolic syndrome: potential benefit from specific nutritional components.

 

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Tags: Dimagrire, Metabolismo, Insulinoresistenza e dieta, Ovaio policistico e dieta, Steatosi epatica

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